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Sesto Fiorentino: inaugurata la seconda linea produttiva di insuline biotech

Durante l'inaugurazione è stato annunciato anche l'arrivo di una terza linea con crescite occupazionali importanti dai 510 posti di lavori attuali ai 700 entro il 2017

Inaugurata la seconda linea di produzione di insuline dell'impianto Eli Lilly in via Gramsci a Sesto Fiorentino. Per l'occasione grande cerimonia e grandi festeggiamenti ai quali hanno partecipato anche i vertici della multinazionale americana, che ha annunciato l'intenzione e la volontà di lanciare una terza linea di produzione i insuline e ulteriori linee per auto – iniettori dei farmaci anti diabete. Questa terza linea sarà pronta entro il 2015 e vedrà una nuova tranche di investimenti stimati in 70 milioni di euro. In termini produttivi questo sforzo si tradurrà in 230 milioni di cartucce di insulina prodotte. Cifra che sarà raggiunta con la terza linea nel 2015.

Importante anche la crescita occupazionale che dagli attuali 510 posti di lavoro in manifattura, su un totale di 1.110 dipendenti, arriveranno ai 700 entro il 2017 con un indotto calcolato in circa 5.500 addetti nel tessuto economico del paese.

L'azienda ha diffuso anche i dati export che segnano una crescita con una percentuale che arriva al 97% verso 54 paesi tra cui a breve verrà annoverata anche la Cina. Dati importanti anche per le ricadute economiche del territorio in termini di tasse, esportazioni e attrazione di investimenti. Il Pil attivato da Lilly nel solo 2013 è stato di 700 milioni di euro in Italia circa 400 milioni in Toscana.

“Lilly ha creduto nel sistema Italia e ha agito con lungimiranza, investendo nel nostro Paese - ha spiegato Eric Baclet, Presidente e Amministratore Delegato Eli Lilly Italia-. Qui si sono create le condizioni giuste per cogliere opportunità che altrimenti sarebbero state dirottate in altri paesi. La costruzione di una strategia di sistema è necessaria perché la competizione per gli investimenti internazionali avviene a livello globale”.

La presentazione della nuova linea è stata anche l'occasione per mostrare come investire su prodotti di alto valore aggiunto e sottolineare ancora una volta come l'industria farmaceutica italiana sia un settore trainante dell'intero sistema paese.

"L'Italia può diventare l'hub farmaceutico dell'Europa, e quindi c'è bisogno di una corsia preferenziale per gli investimenti delle multinazionali farmaceutiche”. Lo ha detto Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, durante il suo intervento.

Dal 1991 a oggi l'incidenza dei prodotti farmaceutici sull'export italiano complessivo è salita dallo 0,5% al 4,5%, e sono il prodotto il cui export è cresciuto di più in Italia (+5,3% negli ultimi 5 anni, 5 miliardi di euro in più solo negli ultimi tre anni). L'Italia è il secondo produttore di farmaci nella Unione Europea dopo la Germania.

"Se i risultati attuali della farmaceutica italiana sono già da record, pensiamo cosa potrebbe accadere se solo si faciltassero e non si ostacolassero altri investimenti stranieri” ha concluso Fortis, che ha proposto un "Pharma click day" per il 2014: le prime 5 domande di investimento per nuovi siti produttivi o centri di ricerca oltre i 20 milioni di euro vincerebbero il bando e avrebbero una corsia preferenziale per arrivare al via libera entro un mese.

In una sala stracolma, era presente anche il presidente e amministratore delegato del gruppo americano Eli Lilly John C. Lecheiter che durante il suo discorso ha detto di credere nell'innovazione in Italia ed ha aggiunto di "applaudire all'Italia per il suo pensiero orientato al progresso e per la sua leadership nel creare e mantenere un orientamento che sostiene gli investimenti internazionali a livello di produzione e innovazione".

All'inaugurazione ha preso parte anche il ministro della salute Beatrice Lorenzin che ha sottolineato come sia urgente un aggiustamento del sistema sanitario senza aspettare la riforma del titolo V ."Non si può aspettare la riforma del Titolo V della Costituzione, non ci arriva il sistema: l'implementazione delle riforme costituzionali ha i suoi tempi, quindi alcune cose vanno fatte ora senza aspettare la riforma".

Alla cerimonia ha preso parte anche il neo sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti che ha detto:” la Eli Lilly è un pezzo di Sesto Fiorentino. Questa amministrazione ha favorito da sempre l’insediamento e lo sviluppo di una realtà così importante e prestigiosa. E continueremo a farlo, anche di concerto con le istituzioni dell'area metropolitana e regionali, agendo sull’indotto e creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti. Di concerto con Regione e Provincia, lavoreremo al trasferimento del liceo Agnoletti per le ulteriori espansioni della Lilly oltre alla terza linea di produzione".

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