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Saracinesche giù per il negozio Ginori all'interno dell'Ipercoop di Sesto Fiorentino

Dalla scorsa settimana il bandone è giù, non c'è nessun cartello informativo ed è sparita l'insegna. Uno scenario inconsueto che ha lasciato un po' sorpresi anche i clienti del supermercato sestese

Scenario inconsueto che ha lasciato un po' sorpresi anche i clienti dell'Ipercoop di Sesto Fiorentino. Il negozio Richard Ginori chiuso con il bandone giù e senza l'indicazione di un cartello “Chiuso per ferie”, o “per inventario”. Oltre a questo è sparito anche l'insegna con il marchio della storica fabbrica sestese; non resta che aspettare e vedere cosa succede.

E' l'ennesimo colpo di scena che vede protagonista un marchio famoso in tutto il mondo e per cui gli ultimi anni sono stati funestati da vicende che hanno conquistato le prime pagine dei giornali anche sulle cronache nazionali. Prima il fallimento, poi due bandi e lo spettro di un possibile trasferimento all'estero per arrivare fino alla felice conclusione e l'acquisto da parte della griffe fiorentina Gucci della manifattura con il ricollocamento della maggior parte dei lavoratori.

Un'affaire che non ha coinvolto solo i sindacati, le istituzioni ed anche alcuni ministri, ma tutta la città di sesto che più volte è scesa in piazza e per le strade chiedendo che la storia industriale sestese non fosse cancellata.

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