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Sesto Fiorentino: la Biagiotti è salva, ma il Pd è spaccato

Seduta interrotta per più di un ora per cercare un punto di accordo e poi nulla di fatto. Tutto rimandato alla prossima seduta

Il Partito democratico di Sesto Fiorentino di nuovo nella bufera. Una situazione che ha mostrato tutta la sua criticità nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Una lunga e difficile seduta dove si è detto molto e discusso di questioni importanti per il futuro governo della città.

La causa della nuova spaccatura è un argomento decisamente fondamentale: il bilancio comunale ed i suoi equilibri. Oltre all'aumento della addizionale Irpef, che avrebbe dovuto essere approvato ieri, ma che ha visto un nulla di fatto.

La seduta fin dall'inizio si è annunciata tesa e difficile. La tensione veniva già dai giorni precedenti e precisamente dalla direzione del Pd dove era stato presentato un documento in cui si diceva che l'aumento delle tasse in un momento di crisi come questa non era una strada percorribile. Nel documento si sottolinea anche come sia necessario avere un confronto su temi importanti come l'amministrazione del futuro della città. Secondo il segretario del Pd di Sesto Camilla Sanquerin: “Su una misura importante come l'aumento delle tasse c'è bisogno di discutere, confrontarsi, ma in questo caso non c'è stato nessuno confronto. Ci è stato presentato un pacchetto confezionato. Su cui non siamo d'accordo”.

Tornando alla seduta di ieri, come viene riportato in un articolo della Nazione, il Sindaco ha cercato di illustrare le ragioni della delibera sull'addizionale Irpef illustrando quello che è stato fatto nei mesi precedenti, con tagli per ridurre le spese della macchina comunale. E da qui la decisione di intervenire sull'Irpef per avere un 'bilancio sano'. Nell'intervento del primo cittadino non sono mancate le cifre. Secondo quanto previsto dalla delibera un quarto delle famiglie non la pagherà più. A questo va aggiunto che il 15% pagherà mentre per il resto ci sarà un piccolo aumento: per chi ha un reddito lordo di 20mila euro l'aumento sarà di 40 euro, per la fascia invece di 20-25 mila euro l'aumento sarà di 50 euro l'anno.

Alla seduta ha partecipato anche il segretario metropolitano del PD Fabio Incatasciato e quello del Pd di Sesto Camilla Sanquerin. Dopo l'appello del primo cittadino a maggioranza e opposizione per votare la delibera, il capogruppo del Pd Giulio Mariani ha chiesto una sospensione della seduta di 10 minuti per confrontarsi con il gruppo. Dieci minuti che poi si sono trasformati in un'ora, come se l'aula del consiglio fosse stata inghiottita in un capsula del tempo e tutto si fosse fermato. Scenario apocalittico, con alcuni banchi vuoti e nemmeno la ripresa della seduta ha riportato la calma e la serenità nell'aula, in quanto né il sindaco né l'assessore al bilancio hanno ripreso posto. Nuova interruzione chiesta dalle opposizioni che si sono rifiutate di continuare senza il primo cittadino e l'assessore.

Tutta la kermesse si è chiusa verso le 19 con un nulla di fatto.

Oggi il secondo tempo con una nota stampa di Sesto Bene Comune in cui si chiede "le dimissioni del Sindaco". "Prendiamo atto che la maggioranza che governa Sesto Fiorentino non c'è più – affermano i consiglieri Maurizio Quercioli, Beatrice Corsi, Jacopo Madau e Gaetano Licciardi-. Riteniamo che il comportamento adottato dal sindaco e dalla giunta sia stato oltraggioso nei confronti del consiglio comunale e dei cittadini. Per oltre un'ora il consiglio è stato paralizzato per permettere al PD di chiarire se sostenere o meno la proposta di delibera per l'assestamento del bilancio proposto dalla giunta".

Rammarico e preoccupazione viene espresso anche nella nota del PD di Sesto arrivata in mattinata."La disponibilità del sindaco Biagiotti a rivedere la manovra degli equilibri di bilancio, cercando soluzioni alternative pur mantenendo i servizi, cogliendo le sollecitazioni e le preoccupazioni che arrivavano dalla direzione del PD e dal gruppo consiliare è segno che la cosa che più sta a cuore a tutti è Sesto Fiorentino e i suoi cittadini - dichiarano il segretario comunale Camilla Sanquerin e il capogruppo Giulio Mariani -. Il PD vuole essere uno stimolo per l'amministrazione comunale, la discussione è stata nel merito delle scelte, e nel merito sarà la soluzione che insieme troveremo. Ci dispiace che si cerchi di ricondurre tutto a una guerra fra bande, magari con tanto di manovratori nell'ombra”.

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